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PIR: Investi ottenendo benefici fiscali

La Legge di Bilancio 2017 ha istituito i Piani Individuali di Risparmio (PIR) che consentono di accedere a benefici fiscali investendo in strumenti finanziari qualificati.

Zero tasse dopo 5 anni

Mantenendo il piano per almeno cinque anni è prevista la totale esenzione dei redditi di natura finanziaria derivanti dall’investimento. In particolare, decorsi cinque anni dall’investimento il piano potrà essere dismesso in ogni momento senza applicazione dell’ordinario prelievo fiscale, attualmente pari al 26%. Inoltre i PIR non sono soggetti all'imposta sulle successioni e donazioni.

Investi sul motore dell’economia italiana

Per ottenere i benefici fiscali dei PIR è necessario investire una quota minima stabilita in azioni e obbligazioni di piccole e medie imprese italiane. E' possibile sottoscrivere un solo PIR per persona fisica, con un investimento massimo di 30.000€ all’anno e di 150.000€ complessivi. Il PIR va mantenuto per almeno 5 anni e i versamenti possono essere anche rateizzati.

Fondi Amundi PIR

Con Fineco puoi sottoscrivere i due fondi:

  • Amundi Risparmio Italia: investe almeno il 21% sul segmento delle piccole-medie imprese italiane ad alto potenziale e la parte restante in titoli obbligazionari corporate e governativi.
  • Amundi Sviluppo Italia: un fondo completamente azionario investito in azioni italiane con una prevalenza di titoli a bassa e media capitalizzazione di mercato.

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PIR: Piano di investimento individuale di cui alla legge 11.12.2016 n. 232 che consente di beneficiare del regime di esenzione dalle ritenute e imposte sostitutive sui redditi di capitale e sui redditi diversi di natura finanziaria. Dettagli
Le caratteristiche che qualificano l’investimento nei PIR comportano l’assunzione di rischi in termini di concentrazione a livello geografico e di liquidità con riferimento alla componente di titoli non quotati. Fineco ad oggi offre la possibilità di accedere ai benefici dei PIR soltanto tramite la sottoscrizione delle quote dei Fondi Amundi Risparmio Italia e Amundi Sviluppo Italia.
Amundi Risparmio Italia: è il fondo aperto istituito da Amundi SGR. S.p.A. appartenente al Gruppo Credit Agricole (azionista unico della società è Amundi Asset Management), che attua una politica di investimento coerente con i vincoli previsti per i PIR. Il patrimonio del Fondo è, pertanto, principalmente investito in strumenti obbligazionari e azionari, sia quotati sia non quotati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione, emessi da società residenti in Italia o in Stati membri dell’Unione Europea o aderenti all’accordo sullo spazio economico europeo con stabile organizzazione in Italia. In particolare, almeno il 21% del patrimonio del Fondo dovrà essere investito in strumenti finanziari con le caratteristiche indicate sopra ma emessi da società non comprese all’interno di indici ad elevata capitalizzazione (FTSE MIB o equivalenti di altri mercati regolamentati). Amundi Sviluppo Italia: è il fondo aperto istituito da Amundi SGR S.p.A, appartenente al Gruppo Credit Agricole (azionista unico della società è Amundi Asset Management), che attua una politica di investimento coerente con i vincoli previsti per i PIR. Il Fondo è investito - almeno prevalentemente - in strumenti finanziari di natura azionaria, sia quotati sia non quotati nei mercati regolamentati o nei sistemi multilaterali di negoziazione emessi da società a piccola e media capitalizzazione residenti in Italia. In particolare, almeno il 21% del patrimonio del Fondo dovrà essere investito in strumenti finanziari con le caratteristiche indicate sopra ma emessi da società non comprese all’interno di indici ad elevata capitalizzazione (FTSE MIB o equivalenti di altri mercati regolamentati). Il Fondo può investire in parti di OICR di tipo aperto, anche collegati, in misura contenuta. Prima dell'adesione leggere il KIID che il proponente dell'investimento deve consegnare prima della sottoscrizione, e il Prospetto, disponibili sui siti finecobank.com, www.amundi.it e anche presso i consulenti finanziari abilitati all'offerta fuori sede per FinecoBank. Le informazioni riportate hanno valore indicativo e non sono complete circa le caratteristiche, la natura e i rischi del prodotto finanziario menzionato e/o del relativo investimento. In nessun caso possono essere considerate un'offerta o una sollecitazione all'acquisto dei fondi, né oggetto di raccomandazione personalizzata, né nei confronti di persone residenti in Italia né di persone residenti in altre giurisdizioni, a maggior ragione quando tale offerta e/o promozione non sia autorizzata in tali giurisdizioni e/o sia contra legem se rivolta alle suddette persone. Trattasi di investimento in quote di fondi comuni d'investimento: il valore della quota è variabile nel tempo ed è sempre consultabile sul sito di FinecoBank e di Amundi SGR S.p.A.. L'investimento minimo varia a seconda della modalità di sottoscrizione prescelta.

Finecobank.com in English
A testimonianza dell’attenzione verso la propria Clientela, FinecoBank ha deciso d’intraprendere un’azione a favore dei Clienti danneggiati dal crollo del Ponte Morandi a Genova il 14 agosto 2018, titolari di mutui ipotecari relativi a edifici resi inagibili anche parzialmente, ovvero alla gestione di attività di natura commerciale ed economica svolta negli stessi edifici.
L’iniziativa prevede che il Cliente che si trovi in condizione di difficoltà per i danni subiti dall’immobile, ferma restando la regolarità del piano dei pagamenti, possa richiedere la sospensione del pagamento delle rate dei mutui (quote capitale e quote interesse) per 12 mesi dalla data di presentazione della richiesta.
La domanda di sospensione dovrà essere presentata entro il 15 Ottobre 2018 e dovrà essere assistita da un’autocertificazione che attesti il danno subito.
La sospensione non costituisce in alcun modo novazione del contratto di mutuo e resta ferma ogni altra modalità, patto, condizione e garanzia di cui al contratto di mutuo, con particolare riferimento alla garanzia ipotecaria.
Resta inteso che, nel periodo di sospensione, non si procederà con alcuna segnalazione di insoluto alle Banche Dati relativa alle rate sospese.
Le rate sospese inizieranno a decorrere al termine del periodo di ammortamento originariamente previsto dal finanziamento, mantenendo la loro attuale periodicità.
L’esercizio sarà gratuito e non oneroso, ovvero non saranno addebitati interessi maturati durante il periodo di sospensione.
Per maggiori informazioni nonché per richiedere la sospensione delle rate, è possibile contattare il Customer Care.